08/09/09

Redirect 301 - Reindirizzamento Seo

Scopri il codice che ti permette di effettuare un Reindirizzamento SEO
( di sito web o pagine web)
senza essere penalizzato dai motori di ricerca!


Cos'è un Redirect?
Un redirect (reindirizzamento in italiano) è una stringa di codice che aggiunta all'interno di una pagina web permette di inoltrare il traffico ricevuto ( i visitatori del tuo sito web) verso una successiva pagina di destinazione.

Solitamente all'interno dei codici in uso, per effettuare un redirect, hai la possibilità di stabilire un valore numerico di secondi nel quale deve avvenire il reindirizzamento.

Più il valore dei secondi è vicino allo zero meno visibile sarà all'utente l'azione di redirect dalla pagina visualizzata verso quella di destinazione finale.

Un esempio di redirect:

(<) meta equiv=”REFRESH”content="0 URL=http://www.google.com”>

in rosso il valore numerico di secondi nel quel deve avvenire il redirect.



Il Redirect Seo chiamato REDIRECT 301



Il Redirect 301 o Reindirizzamento Seo è il modo migliore per inoltrare le visite da una pagina verso un'altra. Solitamente si adotta questa soluzione quando si ha la necessità di indirizzare in modo automatico gli utenti che arrivano su una pagina non piu' in uso ( o rinominata) o creata appositamente come "porta" di accesso verso la destinazione ( pagina web o sito) a noi interessata.



Perchè il Redirect 301 è considerato un Reindirizzamento seo?



Probabilmente perchè non influisce negativamente (come i normali redirect) sul posizionamento e PageRank delle pagine web o dell'intero sito.
Il codice 301 che è all'interno della stringa utilizzata viene interpretato come "Moved Permanently", quindi è come se il codice comunicasse al motore di reicerca che quel deternminato file e' spostato in modo permanente verso il nuovo specificato nel codice.



Cliccando sull'immagine qui a sinistra potrai vedere i maggiori esempi di Redirect 301 ( reindirizzamento Seo) nei linguaggi maggiormente in uso. Dal Php all'Asp, dall'Asp.net al file .Htaccess

03/09/09

Quale colore scegliere per il sito web

Qual'è il colore giusto per il mio sito web?

E' stato spesso detto che per avere una maggiore azione persuasiva sugli utenti, e portarli a compiere una azione desiderata ( iscrizione ad una newsletter, compilazione di un form, download di un file, acquisto prodotti), è importante sviluppare delle pagine web che abbiano determinati requisiti.

Sono vari i fattori che fanno una certa pressione persuasiva.
Tra quelli a cui si dedica maggiore attenzione indubbiamente c'è la parte del testo ( copy), che deve essere impaginato e scritto con creatività e chiarezza tale da permetterne una facile e veloce fruizione.

C'è la scelta del giusto Font, che deve essere "obbligatoriamente" appartenente ad una famiglia di Font di sistema(già presenti di default nel computer). Solitamente la scelta oscilla tra il Verdana, l'Arial, il Tahoma su tutti gli altri.

Ma la cosa particolarmente affascinante è sapere che vi sono altri fattori che contribuiscono, non poco, ad un'azione persuasiva: Contenuti grafici (web design) ed il Colore.

Mi soffermerò su quest'ultimo aspetto e sulla sua importanza per darti delle dritte su quale colore o combinazione di più, è maggiormente adatta al tuo business.

"Da uno studio si è scoperto che le persone creano incosciamente un giudizio su un'altra persona, o su un prodotto, entro 90 secondi dalla loro prima visione. Un'alta percentuale di questa valutazione, tra vari fattori, è basata sul colore"



Per facilitare la scelta giusta del colore al tuo sito web, colgo l'occasion eper suggerirti un'interessante strumento: quale colore scegliere per il sito web.


Come puoi vedere ( cliccando sull'immagine qui a sinistra) molti tra i Brand di maggiore fama hanno scelto per la loro Immagine il colore che più li rappresenta e che è carico disignificati che ogni utente assimila inconsciamente.

Una buona strategia basata sulla scelta dei giusti colori, una ottimizzazione dei testi non solo per i motori di ricerca, una equilibrata impaginazione dei contenuti grafici (foto prodotti, o comunque immagini persuasive) applicate magari non solo alla Landing page, ma a tutte le pagine del tuo sito web, renderanno di sicuro il tuo busness vincente!




31/08/09

Web Marketing

Web Marketing

Il Web Marketing è una branchia del marketing “tradizionale” applicata al web.
Una delle maggiori azioni di promozione attraverso il marketing su internet è possedere un buon sito web sviluppato a regola d’arte.

Il Web è oggi il piu’ potente mezzo di comunicazione di massa ad essersi sviluppato subito dopo l’invenzione della televisione. Non vi è dubbio alcuno che la maggior parte delle forze economiche spese in pubblicità , da parte di aziende e privati, si muovono in questa direzione.

Quando si ha il Web come target bisogna avere chiari gli obbiettivi che ci si aspetta di raggiungere, già dal primo passo. Iniziare un strategia di web marketing partendo con la progettazione di un sito web, che abbia tutte le caratteristiche di una buona usabilità e qualità di contenuti, è buona norma affinchè semplici utenti si trasformino in clienti, diventando fattori importanti per incrementare il ROI ( return of investiment).

Il ROI sul web e nel marketing è un aspetto da non perdere mai di vista; il minimo che si deve raggiungere è recuperare le forze economiche spese assicurandosi almeno il ritorno dell’investimento, altrimenti si è in perdita.

Sul web il campo di azione, nel quale è stato dimostrato un alto incremento di ROI passa attraverso uno di questi 6 modelli:

  • Branding (Circuiti pubblicitari per Banner advertising)
  • Vantaggio Competitivo ( Possibilità di targettizare azioni pubblicitarie)
  • E-commerce (Possibilità di vendita di qualunque prodotto a mercati di nicchia e alta visibilità)
  • Customer support (Supporto ai clienti e assistenza creano maggiore fidelizzazione dei clienti)
  • Ricerca di mercato ( Analisi dati, Analisi comportamento utenti)
  • Content Publishing ( Produttori, Aggregatori e gestori di contenuti)
I 6 modelli sopraelencati rappresentano, in sostanza, i grossi settori presenti sul web attraverso i quali grandi azienda riescono, investendo importanti cifre, comunque ad avere un ROI ed un gudagno.

Questo non deve spaventarti, in quanto sono strumenti pubblicitari che possono essere adoperati anche a livelli di investimenti economici minori.

Penso per esempio, relativo al content publishing, all’AdWords di Google che questo caso funge appunto da società di gestione e pubblicazione contenuti. Oppure penso ad aziende come CompraBanner che permettono l’inserimento di banner pubblicitari in circuiti da loro gestiti, offrendo azioni di Branding.

Lo strumento però dal quale è utile partire è, secondo me , il sito web. Un sito web con un ottima strategia di promozione e marketing può rendere tanto. Stessa cosa per il blog.

Con questi strumenti si ha la possibilità di esporsi ed esporre e talvolta anche interagire in modo “diretto” con l’utente avendo la possibilità di attuare ciò che il marketing insegna.

29/08/09

Come Aumentare il TrustRank

Cosa è il TrustRank?

Il TrustRank è il parametro che valuta l’affidabilità di un sito facendo una netta distinzione tra siti dal contenuto valido e siti spam.
L’invenzione di questo parametro è da attribuire a Yahoo anche se Google nel 2005 ne registrò il marchio.

In sostanza il TrustRank attua una valutazione più o meno cosi’:

Un sito di qualità non linkerà mai un sito di bassa qualità o perlomeno “poco affidabile”, quindi si deduce che se questo accade potrebbe esserci dietro una strategia al fine di raggirare i motori di ricerca e perciò il sito in questione viene penalizzato.

A differenza del pagerank, che valuta l’importanza dei link in relazione al valore del rank della pagina da cui provengono, questo nuovo parametro valuta la qualità dei contenuti del sito che linka e la tematicità.

Negli ultimi tempi si fa maggiormente uso di siti dinamici, o blog, dando la possibilità ad utenti sconosciuti di poter commentare gli articoli presenti, inserendoci anche link verso siti di cui non si ha nessuna conoscenza circa l’affidabilità e qualità di conenuti.

Questo aspetto potrebbe far in modo che il nostro sito venga penalizzato o addirittura considerato spam e bannato.

A questo proposito è cosa buona automatizzare il sistema dei post facendo in modo che tutti i link inseriti nei commenti abbiano il tag rel=”nofollow” che suggerisce ai motori di ricerca di non indicizzare questi link.


E’ più importante il PageRank o il TrustRank?



Ovviamente al fine di avere ottimi risultati credo che la via più giusta, sia comunque dare importanza a tutti i fattori che determinano il raggiungimento della “vittoria”. Però c’e’ da dire che negli ultimi tempi forse un “pelo” in più, di importanza il trustrank l’ha acquisita.

None e’ cosa semplice essere considerati da parte di Google, un sito affidabile, un sito di fiducia.
Dietro la valutazione delle pagine web che compongono il sito, non vi sono in questo caso, solo formule matematiche, ma anche esseri umani che analizzano, una ad una ,tutte le pagine appartenenti al sito preso in analisi.

Mentre la “catena di link” è possibile mantenerla nel tempo anche qualora si dovesse modificare il contenuto del sito ( in positivo), il trustrank no. Bisogna attendere tempi indefiniti per essere rivalutati.


Come aumentare il TrustRank del tuo sito web


I consigli che mi sento di dare per essere valorizzati, spesso possono apparire gli stessi, a prescindere se si parla di Serch Engine Optimizzation, PageRank o in questo caso di TrustRank.

Devo dire che effettivamente un poco somiglianti lo sono, soprattutto perché collegati tra loro.

Eccoti alcuni consigli per aumentare il TrustRank:

  • Ricevi link solo da siti della stessa tematicità
  • I link devono essere unici e posizionati nel testo degli articoli
  • Assicurati che i link non arrivino da pagine di scambio link
  • Crea contenuti mai duplicati e di elevata qualità
  • Gestisci gradualmente la crescita del tuo sito e la rete di link inbound

28/08/09

Come aumentare il PageRank

Cosa è il PageRank?

Il PageRank è un valore che viene attribuito ad una determinata pagina web (e non ad un intero sito) in termini numerici, per la precisione da 0 ad un massimo di 10 punti.

Il nome pare che derivi dal fatto che Larry Page, uno dei 2 fondatori di Google , abbia progettato questo sistema di “Rank” (importanza/ popolarità) delle pagine web e da qui Page (cognome di Larry) + Rank (sistema di valore di pagine web)

Fino a qualche anno fa, questo fattore era di importanza non indifferente nella possibilità di ricevere buoni risultati di posizionamento all’interno dei risultati nei motori di ricerca.
Oggi lo è sempre, ma in misura inferiore.


Come nasce il Page Rank di una pagina web?


Di certo va specificato che il PageRank non deve essere il solo fine di una pagina web e tantomeno il solo fine di un web master.

Il Page Rank nasce per mezzo di un calcolo matematico che il motore di ricerca Google, applica a tutte le miliardi di pagine presenti sul web, quando esegue le scansioni sull’intera rete.

Questo calcolo, per mezzo di un algoritmo, prende in considerazione la quantità dei link che puntano verso una pagina web, ma a differenza della Link Popularity ( precedente strumento di valutazione delle pagine web) tiene conto anche del valore di PageRank che ha la pagina da cui proviene il link.

Da questo è facilmente deducibile che maggiori sono i link provenienti da pagine con un alto Rank, maggiore sarà il valore attribuito alle pagine che ricevono questi link.

Un Pagerank alto non è solo segno di popolarità sul web ma è anche segno di autorevolezza.
Quest’ultimo fattore, introduce un nuovo metro di valutazione, come il TrustRank che possiamo definire come una evoluzione o meglio un compagno importante del PageRank.

Valutazioni da fare per aumentare il PageRank di una pagina web

Non bisogna considerare assoluti i valori che vengono mostrati nelle toolbar, dando per scontato che un link ricevuto da una pagina con alto PageRank, sia una notevole spinta da “x Pagerank” verso la nostra pagina, soprattutto perché entrano in gioco una serie di valutazioni da fare a priori:

• Il sito da cui ricevo il link è in tema con il mio?
• Il link che ricevo è posizionato nel testo o nel footer della pagina?
• Il link che ricevo proviene da una pagina che ne contiene molti altri?


Questo ultimo aspetto è molto importante perché, se la pagina da cui proviene il link è colma di altre ancore, la spinta del suo PageRank è come se venisse divisa tra tutti i link presenti, attenuandone il valore nei confronti di chi riceve quel determinato link.

Per fare un esempio pratico : se la pagina da cui arriva il collegamento ha un PageRank 5, ma è piena di altri link, è come se ricevessimo un link da una pagina con un rank inferiore, per esempio 4 o addirittura 3.

Biosgna valutare sempre le operazioni che si attuano sulle pagine web del proprio sito.